di Dario Niccodemi

Compagnia Filo - Drammatica Di Gignese

"La nemica" fu scritta da Niccodemi nel 1916. L'autore riscosse un enorme successo commerciale grazie a questa ed altre commedie scritte nei primi vent' anni del secolo scorso. Egli concentrò ne "La nemica" alcune sue precipue caratteristiche drammaturgiche tra cui l'utilizzo virtuoso della scena madre e del cosiddetto colpo di teatro che vanno a spiegare situazioni spesso fittizie.

La trama vede protagonista una famiglia della nobiltà francese ed in particolare la duchessa Anna di Bemois, sua madre la contessa di Bemois ed i suoi figli, Roberto e Gastone insieme ad altri personaggi che vanno a comporre uno spaccato di realtà che descrive fatti e misfatti dell' alta borghesia, della nobiltà e delle più alte sfere ecclesiastiche.

Calata in un preciso periodo storico, prima e durante la prima guerra mondiale, il dramma si consuma in un crescendo di tensione e colpi di scena che incollano lo spettatore alla poltrona. Non è possibile, credo, non partecipare emotivamente alle vicende familiari dei duchi di Bemois, soprattutto in riferimento al protagonista maschile, Roberto.

Il rapporto con la madre, appunto "la nemica", è conflittuale e difficile e nasconde una grande verità nascosta che non deve emergere. Quale? Allo spettatore il compito di scoprirlo.
 

{AG}la_nemica{/AG}

 

 

 

 

 

 

 

 

{AG}la_scuola_della_maldicenza{/AG}

"LA SCUOLA DELLA MALDICENZA" di  Richard B. Sheridan

   

  

  

 

 

 

   

 

 

Ideazione di Silva Cristofari

L’incontro di due atti unici che sembrano non avere alcun legame, invece… il teatro è un immenso arcipelago, formato da isole di diversa natura che paiono quasi incompatibili; ma il drammatico, il comico, il tragico, il grottesco, il quotidiano, il fantastico… tutto rimanda ad un’isola che esiste e che trova echi in ciascuno di noi. 

Barrie è il “papà” di Peter Pan e nella sua “Le medaglie della vecchia signora” fa incontrare magicamente il sentimento materno di una donna dalla vita sterile e solitaria con il bisogno di essere accolto e protetto di un burbero soldato scozzese: così la zitella che non ha mai partorito incontrerà un figlio e il rude soldato in kilt potrà sentirsi, per la prima volta nella vita, accudito e amato come quel bimbo che è rimasto nel profondo. 

Il sipario si chiude sul soldato che non ritornerà dalla battaglia e sulla vecchia signora che avrà un ricordo da custodire… e si riapre su una situazione farsesca, la Lucrezia Borgia di Prado, una farsa che conosco da sempre perché faceva parte del repertorio del “Piccolo teatro viaggiante Peghinelli Cristofari”, la compagnia dei miei nonni e dei miei genitori.

E il pubblico che si è appena asciugato gli occhi per la conclusione tragica di un breve incontro felice, è pronto a ridere della comicità elegante di Lucrezia Borgia.

Attori de “Le medaglie della vecchia signora”: Ida Corda, Maurizio Cristina, Annalisa Cerutti, Sonia Ciurcovich, Raffaella Gambuzzi, Angelo Iacazzi.

Attori de “Lucrezia Borgia”: Gianluca Binazzi, Annalisa Cerutti, Cesare Tacconi, Raffaella Gambuzzi, Sonia Ciurcovich.

Scene: Iacazzi-Binazzi

Costumi: Maurizio Cristina

Regia: SILVA CRISTOFARI

Isole - Lucrezia Borgia


{AG}isole_lucrezia_borgia{/AG}

 

 

 

Isole - Le medaglie della vecchia signora

{AG}isole_le medaglie_della_vecchia_signora{/AG}

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

RASSEGNA TEATRALE  "VECCHIO CINEMA ROSMINI"

 

Edizione 2017

 

 

 

Edizione 2018

 

 

 

Edizione 2019

 

 

Due atti di Patrick Hamilton

Una coppia borghese, un assassinio rimasto senza colpevole, gioielli di grande valore che nessuno ha più ritrovato, un ispettore in pensione, una cameriera intrigante, una cuoca affezionata. La paura di impazzire, che rende la signora Manningham a tratti fragile, a tratti aggressiva, a volte come perduta anche nei confronti di se stessa; il gioco premeditato, segreto e sottile del marito, che ora la domina, ora la umilia e la plagia o le rende improvvisamente calore e fiducia per poi subito rigettarla nello smarrimento e nell’angoscia, inseguendo un suo preciso e terribile progetto; l’arrivo, imprevisto e disorientante, di un ispettore di polizia in pensione, con la memoria fissa ad un delitto lontano nel tempo: questi sono gli ingredienti che guidano la trama e la vicenda attraverso situazioni continuamente diverse.

Il testo teatrale è di Patrick Hamilton, autore britannico nato nel Sussex nel 1904, fu un abilissimo autore teatrale, molto noto anche per le trasposizioni cinematografiche delle sue opere. Hitchock,  trasse da Rope (1929) il film Nodo alla gola, e George Cukor da questo Gaslight trasse  nel 1944 il film Angoscia con Ingrid Bergman, Charles Boyer e Joseph Cotten


Attori di Gaslight: Silvia Zanchi, Maurizio Cristina, Gianluca Binazzi, Sonia Ciurcovich, Annalisa Cerutti, Cesare Tacconi, Angelo Iacazzi.

Costumi: Maurizio CristinaScene: Iacazzi-Binazzi

Regia SILVA CRISTOFARI

gas_light_2
gas_light_2 gas_light_2
gas_light_7
gas_light_7 gas_light_7
gas_light_6
gas_light_6 gas_light_6
gas_light_4
gas_light_4 gas_light_4
gas_light_1
gas_light_1 gas_light_1
gas_light_5
gas_light_5 gas_light_5
gas_light_3
gas_light_3 gas_light_3
gas_light_l...
gas_light_locandina_2 gas_light_locandina_2
gas_light_l...
gas_light_locandina_1 gas_light_locandina_1